Scuola: Una settimana di proteste per salvarla

Settimana di scioperi e proteste nel mondo della scuola. Da oggi partono diverse iniziative contro i tagli previsti dal governo che, ormai, si estendono anche alla scuola superiore, in applicazione della nuova riforma.
E se le casse degli istituti sono sempre più vuote, non diminuisce, invece la fantasia di chi contesta. A Milano venerdì andrà in scena la protesta della carta igienica. I genitori si sono dati appuntamento per due cortei. Un volantino, su cui campeggia l'immagine di Mafalda che piange tenendo in mano un rotolo, invita a portare in piazza la carta igienica per consegnarla all'Ufficio scolastico e, quindi, indirettamente al ministro.
"Tagliano ore, materie, compresenze e docenti- lamentano le famiglie sul volantino- Non ci sono soldi per il normale funzionamento della didattica. Materiale di cancelleria, fotocopie, carta igienica, materiale di pulizia sono finanziati dai contributi volontari dei genitori". Domani sempre a Milano e provincia si riuniranno i consigli di circolo e istituto.
L'associazione Genitori e scuola invita ad esporre i rotoli "ai balconi, sulle cancellate delle scuole, ovunque capiti per suscitare curiosità e attenzione e denunciare lo Stato insolvente che non dà alle scuole quanto promesso gettandole sul lastrico". Mercoledì, invece, le scuole superiori di Padova faranno il punto sulla riforma in una assemblea cittadina. Nello stesso giorno le associazioni Conitp e Adesso scuola hanno indetto una manifestazione nazionale davanti al ministero dell'Istruzione a Roma. Giovedì toccherà al Pd che sarà in piazza con una iniziativa nazionale sulla scuola.
Ma il momento clou sarà lo sciopero, indetto per venerdì 12 marzo, con distinte manifestazioni, a Roma, per i sindacati che aderiscono. La Cgil si unirà ai manifestanti degli altri comparti, i Cobas si incontreranno in piazza della Repubblica alle 10 e confluiranno verso il ministero dell'Istruzione. L'Unicobas si ritroverà partire dalle 10 in largo Chigi. Aderiscono anche l'Anief, l'Usi-Ait, i Cub-Scuola. Sempre venerdì scenderanno in piazza anche gli studenti dell'Unione degli studenti e di Link.