Italiano L2 - I Promessi Sposi: Percorso Didattico in una Classe Interculturale - Loredana Colombo


 Premessa

Il percorso che vorrei proporre nasce da un‟esigenza concreta: avvicinare gli studenti delle scuole superiori (ad indirizzo tecnico) alla letteratura italiana. Troppo spesso ciò che la scuola propone sembra lontano dagli interessi e dalla “vita reale” dei nostri alunni: viene vissuto come estraneo ed inutile. Ne consegue, ovviamente, che la fatica di studiare non vale la pena di essere compiuta.
Questo senso di estraneità e inutilità si presenta con ancora maggior evidenza quando i testi letterari sono proposti a studenti non italofoni, per una serie di ovvie ragioni: le difficoltà legate ad una lingua spesso lontanissima dall‟italiano standard, vicende che sono inserite in un passato storico-sociale completamente sconosciuto, uso di figure retoriche, richiami mitologici, riferimenti religiosi ed artistici che ignorano. Una soluzione spesso adottata dagli insegnanti è quella di “esonerare” gli studenti stranieri del biennio dalla parte del programma di italiano più squisitamente letteraria. La lettura dei Promessi Sposi, ad esempio, viene in genere sostituita da quella di testi più moderni. Ma con mia grande sorpresa ho osservato più volte che questa scelta non è affatto gradita. L‟idea di studiare qualcosa di più facile non viene accettata di buon grado, molti studenti stranieri chiedono invece con insistenza di partecipare alle lezioni dei loro compagni italofoni. Questo mi ha costretto, in più riprese, ad “inventare” un modo di affrontare alcune parti del romanzo che fosse accessibile ed interessante per tutti gli alunni, italofoni e non. Questo lavoro vuole essere il tentativo di rielaborare e proporre in modo organico un percorso che permetta di affrontare i primi otto capitoli dei Promessi Sposi.
L‟idea di fondo che sostiene il lavoro è che la bellezza del romanzo è qualcosa di troppo prezioso perché qualcuno ne resti escluso, infatti anche a me, come a Manzoni, la storia “era parsa bella, come dico; molto bella”.
Loredana Colombo