Le Competenze chiave a Scuola in Europa: sfide e opportunità delle Politiche Educative


In Europa il concetto di “competenze chiave” ha acquistato sempre più importanza, nel corso degli ultimi anni, sia a livello di politiche educative che a livello di scuola. Le competenze chiave sono, infatti, ormai considerate come indispensabili affinché i giovani europei riescano a realizzarsi non solo a livello professionale, ma anche a livello personale.
Simona Baggiani
I paesi europei hanno compiuto significativi progressi nell’introduzione di queste competenze nei curricoli nazionali, a dimostrazione dell’impegno di rendere le competenze insegnate ai giovani a scuola più in linea con le esigenze della società odierna. Tuttavia, restano ancora molti nodi problematici da sciogliere, specialmente riguardo all’attuazione nella pratica dei curricoli riformati.

Il nuovo rapporto comparativo della rete Eurydice, Developing Key Competences at School in Europe: Challenges and Opportunities for Policy, sottolinea alcuni dei principali risultati e delle maggiori sfide per lo sviluppo delle competenze chiave nelle scuole dell’istruzione obbligatoria e dell’istruzione secondaria generale in 31 paesi europei (Stati membri dell’UE, Croazia, Islanda, Norvegia, e Turchia) per l’anno scolastico 2011/2012.

Tutti i paesi promuovono lo sviluppo delle competenze chiave

Se tutti i paesi europei hanno incoraggiato lo sviluppo delle competenze chiave a scuola, lo hanno fatto, però, con approcci diversi e a differenti livelli. Mentre un certo numero di paesi ha avviato strategie nazionali per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento di tutte le competenze chiave, altri si sono focalizzati solo su alcune di esse. Altri paesi non hanno ancora alcuna strategia nazionale mirata allo sviluppo di competenze chiave specifiche, anche se sviluppano, a livello centrale, iniziative coordinate per promuovere queste competenze. Iniziative su larga scala vanno dal partenariato scolastico alle campagne nazionali e hanno principalmente l’obiettivo di incrementare l’interesse degli studenti nell’area disciplinare in questione. Mentre riforme e azioni di miglioramento possono essere attuate senza una strategia, l’esistenza di un piano strategico di azione ha il vantaggio di definire chiaramente politiche e obiettivi per il miglioramento, e, insieme a un calendario definito per l’attuazione, può aiutare a determinare un cambiamento sostanziale.