google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0 TUTTOPROF. google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0

Eurydice: Organizzazione del tempo scuola in Europa, primaria e secondaria superiore (a.s. 2011/2012)

Questa pubblicazione presenta le date di inizio dell'anno scolastico e la ripartizione delle vacanze su tutto l'anno nei 33 paesi facenti parte della rete (Paesi UE, paesi dell'AELS: Islanda, Liechtenstein e Norvegia, e Croazia e Turchia).
Erica Cimò
Consulta la pubblicazione

Eurydice: Livelli di responsabilità e autonomia delle scuole in Europa 2009

Il presente bollettino, oltre ad includere un quadro politico e storico delle riforme a livello europeo sull’autonomia scolastica, si sofferma ad analizzare i livelli di responsabilità delle scuole nella gestione dei finanziamenti e delle risorse umane.

L’attenzione si sposta poi sull’autonomia didattica degli insegnanti per quanto concerne i contenuti curricolari, i metodi di insegnamento e la valutazione degli alunni. La parte finale presenta, inoltre, i principali modelli di valutazione delle scuole e degli insegnanti nei sistemi scolastici europei.

Leggi il Bollettino in Pdf

Eurydice: Il dirigente scolastico in Europa 2009

Questo numero del bollettino è dedicato allo status e al ruolo del dirigente scolastico nei sistemi educativi europei.

La prima parte del bollettino è una sintesi comparativa in cui si mettono a confronto dati sulla dirigenza scolastica in particolare su tre aspetti chiave:l’esperienza professionale e la formazione specifica per diventare capo di istituto;gli stipendi dei capi di istituto;il tempo dedicato a tutta una serie di attività svolte dal dirigente, in più a quella principale di gestione e amministrazione.

Nella seconda parte, invece, è presentata in maniera più approfondita la figura del dirigente in 5 paesi UE (Francia, Finlandia, Germania, Inghilterra, Spagna) secondo il seguente indice:

•denominazione e status professionale,

•qualifica ed esperienza professionale,

•reclutamento e nomina,

•formazione iniziale e in servizio,

•competenze e sfera d’azione,

•valutazione.

Infine, nella sezione “allegati” vengono messi a disposizione, nella versione originale, esempi di strumenti impiegati per la valutazione dei dirigenti in Francia, Inghilterra e Spagna.


Riscatto della Laurea all'INPS, un parere controcorrente

Analisi di Marco Liera dello scampato tradimento dei lavoratori che hanno riscattato presso l'Inps gli anni dell'università. Il governo questa volta ha fatto dietrofront, ma resta il fatto che la contribuzione obbligatoria all'Inps e agli altri enti espone già il benessere futuro al rischio Italia in modo eccessivo, tale da sconsigliare versamenti volontari.

Un modo nuovo per imparare l'uso della LIM SMART Board

SABATO 15 OTTOBRE 2011, ore 18.30 ripartirà la serie di incontri "Profondo Verde: paura a 90 carati" presso il BioLab di Milano (il laboratorio didattico del Museo di Storia Naturale situato in via Manin 2/a).

Si tratta di un'appassionante attività ludica rivolta a un pubblico maggiorenne che verrà coinvolto in una sorta di gioco di ruolo per risolvere un caso di omicidio in puro stile CSI.

A supporto del pubblico, una serie di strumenti coinvolgenti come la lavagna interattiva SMART Board che verrà utilizzata dal pubblico durante tutta l'attività. Un modo nuovo per utilizzare questo strumento, fino ad oggi conosciuto solo per l'utilizzo presso le scuole.

Se avete voglia di passare un sabato diverso e vedere come viene utilizzata la lavagna SMART, potete contattarci per confermare la vostra presenza:

Ufficio stampa SMART
Theoria - Laura Mantovani

Tel. 02 2022151
cell. 373 7622332

Unicobas: Il Consiglio di Stato boccia le Classi Concorso Gelmini

Il Consiglio di Stato ha dato ragione all'Unicobas e ai prof di Latino e Greco del liceo classico (classe di concorso A052) danneggiati dalla revisione delle classi di concorso del ministro Gelmini. Una revisione che, fra l'altro, ha aperto le porte del ginnasio ai docenti di materie letterie di altri licei mentre non ha concesso la stessa possibilità ai loro colleghi del classico. Per via dei tagli chi, allo scientifico o in altri indirizzi, è finito in esubero può ora insegnare al ginnasio. Chi perde posto al ginnasio se ne resta a casa.

Ma ora interviene il Consiglio di Stato (sezione VI, nella Camera di Consiglio del 13 settembre 2011). I Cobas avevano fatto ricorso al Tar contro le decisioni del ministro. Il Tar gli aveva dato torto. Il Consiglio di Stato interviene in direzione opposta. I docenti della classe A052 ora hanno diritto ad occupare le cattedre a loro destinate secondo l'Unicobas "in forza della normativa tuttora in vigore, che riserva l’insegnamento di latino e greco nei licei classici esclusivamente a coloro che ne possiedono la specifica abilitazione. Questo perché- spiega l'avvocato Arturo Sforza, che ha seguito la vicenda- le modifiche delle attuali classi di concorso ed il loro accorpamento diverranno legittime solo dopo l’eventuale approvazione del relativo Regolamento nel testo preannunciato dall’Amministrazione centrale". Testo che ancora non c'è.

fonte: Agenzia Dire http://www.diregiovani.it/

La Commissione Europea ringrazia gli Insegnanti europei

"A big thank you" ai 6 milioni di insegnanti Europei arriva dalla Commissaria Europea per l'Educazione, la Cultura, il Multilinguismo e la Gioventù Androulla Vassiliou in occasione della 17esima giornata mondiale a loro dedicata.Tema di quest'anno della giornata, nata per volontà dell'UNESCO e celebrata per la prima volta il 5 ottobre 1994, è "gli insegnanti per l'uguaglianza di genere".
Anche se in tutto il mondo la maggior parte dei professori è donna, la disparità resta un problema, come ancora difficile in certi Paesi dell'Africa e del Sud America, è l'accesso all'istruzione per le ragazze.
La giornata mondiale degli insegnanti è anche un'occasione per i cittadini Europei per riflettere sul ruolo cruciale dei professori, che talvolta portano avanti la loro "missione" superando numerose difficoltà legate ai contesti difficili in cui operano, spesso percependo stipendi bassi e talvolta lavorando in strutture fatiscenti.
"Vorrei esprimere la mia sincera ammirazione per i 6 milioni di insegnanti nell'Unione Europea - ha scritto oggi in una lettera indirizzata a tutti i professori d'Europa il Commissario Vassiliou - Il loro contributo alla nostra società è di vitale importanza, perché con il loro lavoro aiutano i nostri figli ad acquisire conoscenze, sviluppare le loro personalità, i loro talenti e li aiutano a trovare la strada per la loro realizzazione personale".
Se vuoi inviare una cartolina di auguri ai tuoi insegnanti in occasione di questa giornata puoi visitare il sito dedicato alla "world teacher's day 2011"


Il narcotraffico schiaccia interi popoli. È ora di parlarne anche a scuola

I sumeri, gli egiziani, romani, greci, medioevo e rinascimento... E la storia di oggi? I bambini e le famiglie di oggi? Caro Prof, perché non raccontarla in classe? Ci sono persecuzioni, popoli, guerre, sistemi socio-economici del nostro tempo che gridano ascolto. Un'attenzione necessaria anche per il bene nostro e dei nostri ragazzi, delle nostre stesse economie e società così apparentemente lontane da certi scenari del sud del mondo. E invece pienamente complici e coinvolte. Prendi la dannata coca. Senti qui. Messico: attentato dei narcos, 53 morti carbonizzati al casinò. La tragedia di Monterrey: “Persone innocenti, vittime della crudeltà e della cattiveria del crimine organizzato, che come una frusta castiga il nostro povero paese”.

La Spezia: sequestrata una tonnellata di cocaina purissima.

Queste le notizie che ho trovato appena rientrato dalla Colombia, ad agosto. Sono durate poche ore. Poi di nuovo l’oblio su una delle peggiori guerre in corso, quella della coca.

«VIVIAMO TRA COCA, BOMBE E COSTANTI MINACCE»

Dentro avevo ed ho ancora le testimonianze di chi ci vive in mezzo a questa morsa di terrore, violenza, ingiustizia. «Dove vivo io è una zona molto difficile, la gente vive della coltivazione di coca e c'è molta guerriglia, non perché i guerriglieri combattano per il popolo, ma perché sono anche loro narcotrafficanti. Tirano bombe ovunque e c'è guerriglia dappertutto» è la voce di doña Irma, animatrice indigena di Italia Solidale, il movimento con cui anche quest'anno sono andato in alcune missioni colombiane per lavorare con i poveri aiutati con le adozioni a distanza. Si collabora anche con le mogli dei guerriglieri. Un modo concreto, l’unico finora, che riesce a strappare i ragazzi al reclutamento guerrigliero. Quando infatti non sono costretti dai gruppi armati a imbracciare il fucile e a “convertirsi” alla pseudo-rivoluzione, molti giovani e adolescenti comunque si mettono dalla parte dei ribelli per avere un “lavoro”.

«Quando vado a visitare le comunità, spesso mi fermano i guerriglieri e i paramilitari, sospettano che sia una spia, mi chiedono perché e fanno un sacco di domande. Mentre l'esercito credeva che portassi la pasta (la base della cocaina, ndr)», mi racconta questa indigena dei Nasa, antico e nobile popolo sopravvissuto al genocidio dei conquistadores spagnoli. «Ai guerriglieri ho dato i libri di Padre Angelo Benolli (il fondatore di Italia Solidale, ndr). Ora fanno meno storie, intanto varie famiglie collegate a Italia Solidale stanno sostituendo la coltivazione del caffè a quella della coca» aggiunge doña Irma. Lei fa su e giù per le veredas (frazioni rurali) del Cauca, zona di uno dei più pericolosi e attivi cartelli mondiali della droga.

Questi fatti ci riguardano molto da vicino, dobbiamo vederlo questo ponte del male. La tonnellata di cocaina sequestrata in pieno agosto a La Spezia era roba dei narcos del Cauca, che hanno messo salde radici proprio in Liguria per portare in Europa i loro carichi di morte. Non a caso la Valle del Cauca, tra il 2009 e il 2010, è il dipartimento con più omicidi della Colombia, anche più dell'area di Medellin, patria del celebre boss Pablo Escobar. Una media di quasi sei uccisioni al giorno l'anno scorso. In tutto il Paese, sempre l'anno passato, gli omicidi ufficialmente riconosciuti sono stati almeno 15.238. “L’unico rischio è che tu voglia restarci” diceva lo slogan dell’Avianca, la compagnia aerea che da Cali mi ha portato a Bogotà. E meno male!

CHI SNIFFA QUI SI DISTRUGGE E FA MALE ANCHE LAGGIÙ

Nella storia che non si racconta nei Tg e che andrebbe “studiata” a scuola, la Colombia ha il suo malvagio record del maggior numero di sfollati dopo il Sudan. 4 milioni di desplazados, gente che dalla notte al giorno si trova costretta ad abbandonare casa, quel po' di lavoro che hanno, se ce l'hanno, e tutto il resto. In fuga dalle minacce e dal fuoco incrociato tra esercito, polizia, corpi speciali, marina e aviazione militare, guerriglia, paramilitari, sicari delle multinazionali. Un eterno conflitto in cui ci vanno di mezzo bambini, donne, uomini e moltissimi ragazzi. Iniziata nel 1964, è una guerra a tutti gli effetti. «Nel posto dove sto adesso – mi scrive ultimamente dalla Colombia il mio amico seminarista Juan Pablo – tutti i poveri contadini sono desplazados, hanno lasciato il paesino 4 anni fa. Ora sono tornati, ma hanno trovato tutto distrutto dai conflitti tra esercito, guerriglieri e altre bande armate fuorilegge. Sono innumerevoli le difficoltà. Ma la fede di questa gente è la cosa più grande». Contro la loro anima di campesinos, è schierato il dio denaro, l'idolo del potere dei boss mafiosi, dei corrotti e del foltissimo esercito di criminali. Solo nel 2009 in Messico, la Dea (l'agenzia antidroga Usa) stima che i narcos abbiano usato 450mila persone per coltivare, lavorare e vendere le droghe.

Chi sniffa qui nel Bel Paese, deve sapere che finanzia questa multinazionale della morte, foraggia la guerra e gli aguzzini. Secondo un recente dossier dell’organizzaione umanitaria Codhes sono oltre 6 milioni e mezzo gli ettari di terra strappati a questi poveri, tra il 1980 e il 2010, con azioni violente attribuite a gruppi armati illegali. Vale a dire più del 13% dell'intera superficie agricola della nazione. L’anno scorso, sono state 77.180 le comunità sfollate (i desplazados), dice un rapporto della Fiscalía General colombiana, moltissimi bimbi e donne.

PARLIAMONE A SCUOLA E NEI TG

Una tragedia umanitaria costantemente ignorata, a cominciare dai mezzi di comunicazione. Questa ininterrotta strage si alimenta anche della complicità dei tanti consumatori di cocaina. E del silenzio. Invece che insistere sul gossip della velina di turno beccata col politico o col manager a tirare “neve”, è necessario dire che ogni grammo di coca sniffata qui è un finanziamento a chi produce questo terrore, che colpisce soprattutto le popolazioni di Colombia, Perù e Bolivia, maggiori produttori al mondo di coca, e chi vive in Messico, enorme piazza di transito e scenario dal 2006 di una nuova narcoguerra. Ma pure chi sta in Guatemala e ora anche in alcuni Paesi africani, come Guinea Bissau, Mali, Niger, Nigeria e Mauritania, nuovi crocevia della droga verso l'Europa. Chi sniffa, oltre a distruggere se stesso, contribuisce al massacro. E chi tace pure. Vari insegnanti scrivono ad Acqua & Sapone, ci chiedono di andare avanti così, raccontano che leggono i nostri articoli in classe con gli studenti. Perciò abbiamo scritto queste pagine. Di fronte a questi attuali “nazismi” è necessario informarci e far sapere ai nostri ragazzi. Molti loro coetanei si stanno rovinando il cervello, l'anima, la personalità con questo veleno. E molti altri, laddove si produce e transita questa polvere del male, sono tritati nel vortice della violenza. Secondo l'Istituto nazionale di statistica e geografia del Messico, in quel Paese nel 2009 l'omicidio lì è stata la prima causa di morte tra i giovani ed il numero di giovani morti ammazzati è aumentato del 147% rispetto al 2007 (da 2.977 a 4.435). Le cifre fornite dal governo, considerate più basse rispetto alla realtà da varie organizzazioni non governative, indicano che l'uccisione di adolescenti tra i 17 e i 19 anni è salita del 124% tra il 2007 e il 2009. Cari prof, diciamoglielo ai nostri giovani.
di Francesco Buda
Continua a leggere su ioacquaesapone.it