google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0 TUTTOPROF. google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0

MOOC: principali piattaforme in Inglese ed in Italiano

In questa pagina, tratta dal sito del Comune di Torino, trovate informazioni sulle principali piattaforme che propongono corsi MOOC. 
La maggior parte dei corsi offerti sono in inglese, è tuttavia possibile trovare corsi in altre lingue. 

Se cerchi dei MOOC solo in italiano consulta la pagina sui MOOC in lingua italiana.


Canvas Network è un MOOC che funge anche da motore di ricerca per corsi online non tenuti dal Network. Ha un tipo di impostazione molto informale e giovanile.  Il rilascio del certificato di frequenza non  è previsto da tutti i corsi e i termini di rilascio sono decisi dagli autori dei diversi corsi. Alcuni corsi proposti da Canvas sono a pagamento.
Strutture dei corsi e strumenti
I corsi Canvas Network, generalmente, iniziano in una precisa data e hanno una durata media di alcune settimane (di solito otto). Unica eccezione sono i corsi self-paced, ovvero corsi la cui fruizione è a completa discrezione dello studente stesso. Questi, una volta disponibili on line, possono essere fruiti in qualsiasi momento dall’utente.
Per quanto riguarda i corsi non self-paced, essi sono organizzati prevalentemente secondo moduli che vengono resi disponibili settimanalmente. I moduli possono essere composti sia da contributi video sia testuali. La velocità del parlato, nei video, può essere regolata e, in alcuni casi, i video sono provvisti di sottotitoli in inglese.
Per la maggior parte dei corsi sono previsti dei quiz intermedi, generalmente concernenti un gruppo di moduli alla volta, e un test finale che riguarda invece tutto il programma del corso.
Ogni corso ha una sua bacheca dedicata alla pubblicazione degli annunci, un forum di discussione, una community dove è facile conoscere altri studenti del medesimo corso e dei wiki, utili come supporto esterno che completa gli insegnamenti del corso. Gli iscritti, inoltre,  hanno a disposizione una chat.

Coursera è una piattaforma MOOC fondata dai Professori di Informatica Andrew Ng e Daphne Koller della Stanford University. Le oltre 150 Università internazionali partner della piattaforma, tra le quali anche l'Università di Roma La Sapienza e l'Università Bocconi di Milano, permette alla piattaforma di offrire corsi in molte lingue diverse tra le quali anche l'italiano. Il sito è dotato di un sistema di filtri per materia che rende più facile la ricerca all'utente.
Tutti i corsi di Coursera sono accessibili gratuitamente.
Per quanti sono interessati in alcuni corsi è data la possibilità di ottenere, al termine del percorso formativo, un "Verified Certificate", un certificato rilasciato dall'università che ha erogato il corso. I certificati sono a pagamento ed hanno un costo variabile.
Strutture dei corsi e strumenti
Anche i corsi Coursera, generalmente, iniziano in una precisa data e hanno una durata media di alcune settimane (di solito otto-dieci). Essi sono divisi in moduli che vengono resi messi on line settimanalmente. I moduli possono essere composti sia da contributi video sia da contribuiti testuali. Nei video. inoltre, la velocità del parlato, può essere regolata e in alcuni casi essi sono provvisti di sottotitoli in molte lingue diverse.
Per la maggior parte dei corsi sono previsti dei quiz intermedi, generalmente concernenti un gruppo di moduli alla volta, e un test finale che riguarda invece tutto il programma del corso.
Ogni corso haun forum di discussione (suddiviso in ben organizzate sezioni), una bacheca per la pubblicazione degli annunci, una community che ti facilita a conoscere altri studenti del corso e dei wiki, utili come supporto esterno che completa gli insegnamenti del corso. Diversamente dalle altre piattaforme MOOC presentate in questa pagina, Coursera prevede l’accettazione di un codice d’onore prima di poter iniziare il corso scelto. 


edX è una piattaforma MOOC fondata dal MIT di Boston e dall'Università di Harvard. I college e le Università che compongono il consorzio edX sono fra i più prestigiosi al mondo e offrono un'istruzione di qualità sia all'interno dei campus che online.
Sul sito edX è possibile effettuare la ricerca dei corsi disponibili sia in base alla materia che interessa, sia in base all’Università che eroga il corso, sia in base alla difficoltà.
I corsi edX sono sempre gratuiti da seguire, ma se si vuole avere una certificazione è necessario pagare una quota. I certificati (Certificates of Achievement) sono di diverso tipo in funzione delle diverse esigenze degli utenti.
Strutture dei corsi e strumenti
Così come i corsi Canvas e Coursera, anche i corsi EdX, generalmente, iniziano in una precisa data e hanno una durata media di una decina di settimane. Anche in questo caso, i corsi sono suddisvisi in moduli divisi a loro volta in paragrafi e parti di paragrafi e caricati sulla piattaforma ogni settimana. I moduli possono essere composti sia da contributi video sia da contribuiti testuali. La velocità dei dialoghi, nei contribui video, può essere regolata. E' possibile che i video abbiano sottotitoli in ligua inglese. Inoltre, i filmati e i sottotitoli sono scaricabili separatamente.
Per la maggior parte dei corsi sono previsti dei quiz intermedi, generalmente concernenti un modulo alla volta e un test finale che riguarda invece tutto il programma del corso. Ogni corso ha una community dove si possono conoscere altri studenti del medesimo corso, una bacheca funzionale per la pubblicazione degli annunci, un forum di discussione e dei wiki, un utile aiuto esterno che completa gli insegnamenti del corso. Gli iscritti, inoltre,  hanno a disposizione una chat.

EMMA è l’acronimo di “European Multiple MOOC Aggregator”, un progetto co-finanziato dall’Unione Europea, che coinvolge diversi partner, tra cui importanti università europee.
EMMA fornisce una piattaforma per ospitare corsi online gratuiti e aperti a tutti, in diverse lingue europee, con lo scopo di conservare e valorizzare il ricco patrimonio culturale, educativo e linguistico dell’Europa promuovendo un apprendimento transculturale e multilingue.
Strutture dei corsi e strumenti
I MOOC presenti su EMMA sono abitualmente fruibili a partire da una data specificata, sono costituiti da lezioni divise per unità ed hanno una durata variabile tra le 6 e le 8 settimane.
Il numero dei corsi disponibili è ancora limitato. Gli argomenti sono di vario genere, per buona parte sono relativi all’apprendimento e all’utilizzo di nuove tecnologie, ma vi sono anche corsi di carattere sociale, pedagogico e storico.
I corsi sono offerti in diverse lingue, ma è in funzione un sistema di traduzione automatica che rende sempre disponibile almeno la versione inglese, in diversi casi anche in italiano.
L’interazione tra studenti e tra studenti e docenti tramite blog e post è un elemento caratterizzante di EMMA, volto ad arricchire l’esperienza formativa.

Fun è un ambiente che raccoglie i MOOCs lanciata dal Ministero dell'Istruzione Superiore e della ricerca francese nel 2013 con il contributo di tre partner pubblici, Inria, Cines e Renater e di soggetti specializzati del sistema universitario francese. L'intento del progetto è quello di riunire in un'unica piattaforma i progetti delle università e delle scuole francesi garantendo un libero accesso ai contenuti dei corsi.
Strutture dei corsi e strumenti
Ad oggi si contano oltre 100 corsi con una vasta gamma di argomenti; Fun offre corsi su ambiente, economia, informatica, medicina, scienze sociali e su molte altre materie, soddisfando le diverse esigenze di apprendimento degli studenti i quali possono effettuare un'esperienza di apprendimento collaborativa e interattiva in base al proprio livello di conoscenza e abilità nei confronti della materia.
I corsi di hanno cadenza settimanale e sono suddivisi in ulteriori unità e per seguirli è necessaria l'iscrizione da parte dello studente.

FutureLearn è una piattaforma per MOOC di proprietà dell’inglese Open University, ente con un’esperienza decennale nella formazione a distanza e formazione online, che offre corsi gratuiti online. Fra i partner coinvolti vi sono prestigiose  università britanniche e di numerosi altri paesi e, cosa non comune, alcuni partner non universitari fra cui il British Council, la British Library, il British Museum, e la National Film and Television School.
Strutture dei corsi e strumenti
Vi è una grande quantità di corsi disponibili su FutureLearn suddivisi in numerosi argomenti:
Business & Management, arti creative e media, salute e psicologia, storia, lingue e culture, legge, legge, lingue, letteratura, natura e ambiente, informatica, politica, scienze e matematica, sport e tempo libero, formazione.

Il corso di FutureLearn più gettonato nel 2015 (380.000 iscritti da 153 paesi) è stato "Understanding Ielts" proposto dal British Council, un corso di preparazione al test Ielts, un certificato che attesta la conoscenza della lingua inglese.

Se non sai che cos'è l'Ielts puoi trovare su Wikipedia informazioni sul test Ielts.
Se vuoi sostenere il test sul sito del British Council trovi informazioni su sedi d'esame e calendario date IELTS.

I corsi di FutureLearn hanno una durata variabile che va dalle 6 alle 10 settimane ma vi sono anche corsi molto più brevi di 3 o 5 settimane. Le singole lezioni contengono diverso materiale tra cui video lezioni, articoli, quiz. Vi sono inoltre sezioni di discussioni che consentono l’interazione tra gli studenti.
A seguito del completamento di una determinata percentuale di lezioni di un percorso, per la maggior parte dei corsi c’è la possibilità di acquistare un certificato di partecipazione (Statement of Participation) al costo di 29 sterline inglesi (costo in vigore ad agosto 2015).
FutureLearn, inoltre, consente ai propri studenti di ottenere un certificato di conseguimento del corso (Statement of Attainment) dopo aver superato un esame in un centro convenzionato.
Questo cerrtificato, comunque non attribuisce crediti o il conferimento di una qualifica universitaria; al pari del certificato di partecipazione può però servire per essere allegato ad un curriculum.

Iversity è un MOOC creato da un team interdisciplinare con sede a Berlino. Il sito ed i corsi sono disponibili in inglese e/o in tedesco e talvolta in altre lingue. Per la produzione dei corsi Iversity collabora con alcune università europee o direttamente con singoli professori. I corsi sono tutti gratuiti.
Strutture dei corsi e strumenti
I corsi Iversity, generalmente, iniziano in una precisa data e hanno una durata media di alcune settimane. Come nei casi precedenti, i corsi sono divisi in moduli con uscita online settimanale. I moduli sono composti da contributi video e testuali. Si può regolare la velocità dei dialoghi nei video i quli, spesso, possiedono sottotitoli in lingua inglese.
Per la maggior parte dei corsi sono previsti dei quiz intermedi, generalmente concernenti un modulo alla volta, e un test finale che riguarda invece tutto il programma del corso.
Ogni corso ha una sua bacheca dedicata alla pubblicazione degli annunci, un forum di discussione,  e una community per conoscere altri studenti iscritti alla piattaforma.

Gli studenti di Iversity possono scegliere percorsi di studio diversi che permettono di ottenere certificati di diverso tipo. Il percorso di studio più semplice è l'Audit Track: accesso gratuito a tutto il materiale dei corsi e possibilità di ottenere, dopo aver superato il corso, un certificato di partecipazione gratuito (Statement of Participation).
Scegliendo invece i cosiddetti percorsi certificati la frequenza rimane gratuita, ma si pagano i certificati.
In taluni casi è possibile ricevere dei crediti formativi universitari ECTS non da Iversity, ma dall'università del professore che tiene il corso. E' importante, però, verificare con la propria università se questi credti possono essere riconosciuti.
Per maggiori informazioni sui percorsi di studio si consiglia di leggere con attenzione le Frequently Asked Questions sul sito di Iversity.

Khan Academy è un'organizzazione educativa senza scopo di lucro creata nel 2006 da Salman Khan, ingegnere statunitense originario del Bangladesh. Le video lezioni toccano un'ampia gamma di discipline: Matematica, Storia, Finanza, Fisica, Chimica, Biologia, Astronomia, Economia. Alcune lezioni sono anche in lingua italiana. I destinatari dei corsi sono principalmente gli studenti delle scuole superiori. Tutte le video lezioni di Khan Academy sono gratuite e non sono previsti certificati di frequenza o di completamento come per le altre piattaforme MOOC.
Strutture dei corsi e strumenti
I corsi Khan Academy aderiscono al modello scolastico delle scuole superiori, infatti sono assimilabili più a lezioni riguardanti materie scolastiche tradizionali. Le lezioni sono strutturate molto semplicemente, assomigliano molto a video “tutorial”. Sono girati tutti con la stessa tecnica: il coach (non è un vero professore) narra come voce fuori campo che cosa sta svolgendo su una lavagna luminosa che viene ripresa, esattamente come avviene in una lezione frontale in classe.
Le lezioni, inoltre, non prevedono esami finali.
La struttura grafica del sito è più semplice ed istintiva rispetto alle altre piattaforme e il percorso che l’utente deva fare è più lineare.
Come in altre piattaforme, comunque, compaiono alcuni strumenti utili come la community e i forum. È possibile, inoltre capire quale livello di apprendimento e quali obbiettivi si sono raggiunti grazie alle esercitazioni proposte.Chi insegna uniforma il metodo e le impostazioni in modo da non confondere gli utenti.

Miriada X è un progetto di formazione che offre corsi MOOC gratuiti principalmente in lingua spagnola. Partecipano al progetto oltre 50 università in Spagna e in diversi paesi dell'America Latina.
Strutture dei corsi e strumenti
Gli argomenti dei corsi proposti su Miriada X sono strutturati in diversi ambiti: scienza e tecnologia, lingue, psicologia, economia, matematica, pedagogia, scienze della salute, scienze agrarie ecc.
Gli studenti possono seguire e scegliere liberamente i corsi in base al proprio livello di conoscenza e di abilità sull’argomento. Ogni corso MOOC ha delle attività obbligatorie da svolgere per poter conseguire il certificato di partecipazione o di superamento dell’intero corso.
I MOOCs di Miriada sono divisi per moduli e contengono video lezioni e materiale supplementare e hanno durata variabile, un impegno orario e settimanale specificato nelle pagine dedicate a ciascun corso.

Open2Study è un'iniziativa di Open Universities Australia con la collaborazione di diverse Università australiane. Nel sito si possono cercare i corsi in base al tipo di area disciplinare e alla difficoltà (corso per laurea triennale, specialistica, master, dottorato). Tutti i corsi sono completamente gratuiti.
Per alcuni dei Corsi di Open2Study c’è la possibilità di ricevere un certificato di frequenza che non è però né qualificante né dà la possibilità di maturare di crediti. Il certificato avrà la funzione di far capire ad un potenziale datore di lavoro il proprio interesse verso uno specifico settore. Per ottenerlo basta frequentare il 60% del corso.
Strutture dei corsi e strumenti
I corsi Open2Study, generalmente, iniziano in una precisa data e hanno una durata media di alcune settimane. Unica eccezione sono i corsi self-paced, i quali, una volta disponibili on line, possono essere fruiti in qualsiasi momento dall’utente.
I corsi non self-paced sono strutturati attraverso moduli che sono caricati online ogni settimana; questi possono comprendere sia contributi video sia da contributi testuali. Per quanto riguarda i primi, essi sono dotati di un regolatore di velocità del parlato ed è possibile che vi siano sottotitoli in inglese.
Per la maggior parte dei corsi sono previsti dei quiz intermedi, generalmente concernenti un gruppo di moduli alla volta, e un test finale che riguarda invece tutto il programma del corso.
I corsi sono provvisti di alcuni strumenti utili quali: una bacheca per gli annunci, una community per dialogare con altri studenti e i wiiki, utili approfondimenti per completare gli insegnamenti del corso. Gli iscritti, inoltre,  hanno a disposizione una chat. Inoltre, per ogni corso è predisposto un forum della comunità (community forum,) e un altro per i singoli gruppi di discussione in aula.


Udacity è nato da un esperimento dell'Università di Stanford. Il portale offre corsi di tipo scientifico matematici, di design e business divisi per i vari livelli di apprendimento universitari. I corsi sono impostati secondo metodi di insegnamento non tradizionali. I certificati vengono consegnati al completamento delle varie attività presenti nel corso seguito dopo un’intervista via web in cui il candidato deve dimostrare la sua identità e che ha raggiunto gli obbiettivi del corso senza aiuti esterni. Alcuni dei corsi di Udacity sono a pagamento.
Strutture dei corsi e strumenti
I corsi Udacity sono tutti self-paced  essi sono organizzati prevalentemente secondo moduli composti sia da contributi video sia testuali, da attività e brevi interviste ai professori. In alcuni casi sono previsti deisottotitoli in inglese per i video ai quali si può anche regolare la velocità del parlato.
Per la maggior parte dei corsi sono previsti dei quiz intermedi, generalmente concernenti un gruppo di moduli alla volta, e un test finale che riguarda invece tutto il programma del corso. A differenza di altre piattaforme, Udacity, permette che i quiz vengano ripetuti senza che questo incida sul voto finale dell’esame.
Come in alcuni casi precedenti, anche i corsi di Udacity hanno una bacheca per degli annunci, un forum di discussione, una community e i wiki.


Udemy è una piattaforma di apprendimento che permette a chiunque di pubblicare video corsi online. Esiste una versione del sito in italiano ma i corsi sono in inglese e in altre lingue come il francese, lo spagnolo e il cinese. Per tutti i corsi è previsto il rilascio di un certificato di completamento del corso. La maggior parte dei corsi di Udemy è a pagamento, in certi casi è però possibile vedere in forma gratuita alcune delle prime lezioni.
Strutture dei corsi e strumenti

I corsi Udemy sono tutti self-paced. Essi sono organizzati, come in tutti i casi precedenti, in moduli, ma essi non vengono erogati settimanalmente. I contributi sono prevalentemente video tutorial, poiché questa piattaforma ha un tipo di impostazione diversa. I corsi assomigliano di più a aggiornamenti.  La maggior parte dei video non è provvista di sottotitoli. Mancano, inoltre, tutti gli strumenti più comuni delle altre piattaforme come i forum, le community, i wiki e le chat, tuttavia vi è un’ottima e originale funzione per prendere appunti durante la lezione.

Per ulteriori approfondimenti consultare sul sito della città di Torino le seguenti sezioni:

Nella trasmissione RAI Superquark del 17 luglio 2014 si è parlato di corsi online in un servizio curato da Paolo Magliocco e Federica Calvia che sono andati a parlare con gli esperti nelle università che li organizzano. Ecco il video:



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MOOC, le principali piattaforme con corsi in lingua Italiana

Le principali piattafome MOOC con corsi in lingua italiana attualmente disponibili, presentate sul sito della Città di Torino, sono le seguenti: 




L'Università di Roma La Sapienza, partner di Coursera, offre alcuni corsi in lingua italiana.



EMMA, ovvero "European Multiple MOOC Aggregator", è un progetto coordinato dall'Università degli Studi Federico II di Napoli. Sulla piattaforma EMMA sono disponibili alcuni corsi gratuiti in italiano. Per alcuni altri corsi è disponibile una traduzione automatica (sottotitoli) in italiano.


Federica.eu è una piattaforma e-learning realizzata dall'Università degli Studi di Napoli Federico II. I corsi sono quasi tutti in italiano; l'iscrizione è gratuita e aperta a tutti.


Khan Academy Italiano è la sezione che raccoglie tutti i corsi in lingua italiana presenti all'interno della piattaforma.


Oilproject è una scuola gratuita online creata da alcuni studenti ed offre migliaia di video, testi ed esercizi sulle materie più disparate. Dal Latino all'Algebra, dalla Letteratura all'Economia. Docenti ed esperti possono poporre contenuti da pubblicare. E' anche presente un sistema di recensioni e valutazione fra pari dei corsi.
Oilproject, con più di 1.000.000 di italiani che nell'ultimo anno hanno guardato almeno una lezione, è la più grande scuola online in Italia.

L'Università Telematica Internazionale Nettuno è partner della piattaforma OpenUpEd, prima iniziativa MOOC paneuropea, con il sostegno della Commissione europea. Alcuni corsi sono disponibili in lingua italiana.


Polimi Open Knowledge è la piattaforma MOOC con contenuti messi a disposizione gratuitamente dalPolitecnico di Milano. L’offerta comprende corsi di raccordo per tre passaggi significativi nella formazione: dalla scuola superiore all’università, dalla laurea alla laurea magistrale e dall’università al mondo del lavoro. 
I temi disponibili, sviluppati dai docenti del Politecnico, sono: Introduzione alla fisica sperimentale, Introduzione alla matematica per l'università, Gestire il conflitto, Introduzione alla fisica sperimentale, Gestire il cambiamento. Al termine del percorso formativo viene rilasciato un attestato di completamento.


Trio è il sistema di web learning della Regione Toscana che mette a disposizione di tutti, in forma completamente gratuita, circa 1.800 corsi e un insieme di servizi formativi per accrescere le tue conoscenze e per acquisire certificazioni professionali.

I MOOC dell'Università Ca' Foscari sono aperti a tutti, studenti e altri utenti. La partecipazione ai corsi online è gratuita e al completamento delle attività viene sempre rilasciato un attestato di frequenza.



Nella trasmissione RAI Superquark del 17 luglio 2014 si è parlato di corsi online in un servizio curato da Paolo Magliocco e Federica Calvia che sono andati a parlare con gli esperti nelle università che li organizzano. Ecco il video:



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Cos'è il Sistema nazionale di valutazione?

Il Sistema nazionale di valutazione (SNV) costituisce una risorsa strategica per orientare le politiche scolastiche e formative alla crescita culturale, economica e sociale del Paese e per favorire la piena attuazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.
Per migliorare la qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti, l’SNV valuta l’efficienza e l’efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione.
Il Sistema nazionale di valutazione è costituito da:
  • Invalsi: Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione;
  • Indire: Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa;
  • Contingente ispettivo.
Concorrono all’attività di valutazione:

  • la Conferenza per il coordinamento funzionale del SNV;
  • i Nuclei di valutazione esterna.

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Comitato di valutazione dei Docenti, le FAQ del MIUR

Il Ministero dell'istruzione ha pubblicato le FAQ sul comitato di valutazione e il bonus per premiare il merito dei Docenti.

Da quale anno scolastico parte la valorizzazione del merito del personale docente nelle istituzioni scolastiche?
Si parte subito con l’anno scolastico 2015/2016.
La legge 107 al comma 126 evidenzia che, per la valorizzazione del merito del personale docente, a decorrere dall’anno 2016 viene costituito presso il Miur un apposito fondo del valore di 200 milioni di euro rinnovato di anno in anno.

Quale sarà la somma destinata ad ogni scuola?
Un decreto specifico del Ministro ripartirà il fondo a livello territoriale e tra le istituzioni scolastiche in proporzione alla dotazione organica dei docenti, considerando altresì i fattori di complessità delle istituzioni scolastiche e delle aree soggette a maggiore rischio educativo. Comunque il livello medio di finanziamento per ogni scuola su cui è possibile iniziare a fare delle ipotesi è di mediamente 24.000 euro.

Il fondo è rivolto a tutti i docenti?
Il fondo è indirizzato a valorizzare il merito del personale docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado presenti sui posti della dotazione organica (posti comuni, sostegno, irc). Viene definito “bonus” in quanto è da considerare come una retribuzione accessoria che può essere confermata o non confermata di anno in anno in relazione ai criteri stabiliti e alle valutazioni ricevute.

Chi stabilisce il bonus per i docenti?
I criteri vengono stabiliti dal rinnovato Comitato di valutazione (vedi composizione in comma 129) mentre l’assegnazione della somma, sulla base di una motivata valutazione, spetta al Dirigente scolastico. È indubbio che la maggior o minor definizione dei criteri implicherà la minor o maggior discrezionalità del Dirigente scolastico, ma queste decisioni sono lasciate all’autonomia gestionale delle istituzioni scolastiche.


 Il bonus ha una cifra minima ed una massima a cui attenersi per ogni docente?
No, non ci sono cifre di riferimento in quanto il tutto è determinato dai criteri del Comitato e dall’applicazione attraverso i rilievi e le valutazioni del Dirigente.
Comunque, bisogna tenere in considerazione che il fondo è indirizzato specificatamente al merito professionale del personale docente, prefigurando di conseguenza dei criteri che sappiano effettivamente rilevarlo e valutarlo per poi promuoverlo e valorizzarlo. Più i criteri saranno condivisi ma nello stesso tempo stringenti, puntuali, rilevabili, misurabili, valutabili più probabilmente implicheranno una differenzazione fra i docenti e nello stesso tempo un consenso in quanto andranno effettivamente a premiare il merito.

Come vengono “scelti” dal Collegio dei docenti gli insegnanti che fanno parte del Comitato di valutazione?
La legge 107/2015 non indica procedure e modalità per la scelta dei componenti proprio per favorire l’autonomia delle istituzione scolastiche. Pertanto è competenza dell’istituzione scolastica definire in modo autonomo come “scegliere” i docenti.

Per la “scelta” dei due componenti del Comitato di valutazione da parte del Collegio dei docenti è prevista la presentazione di liste come per altre elezioni?
Il Collegio può autonomamente definire le modalità di scelta, prevedendo od escludendo autocandidature, presentazione di liste, proposte di candidature, ecc.
Trattandosi di scelta di persone, si ritiene, comunque, necessaria la votazione a scrutinio segreto.

Come vengono “scelti” dal Consiglio d’istituto il docente, i genitori (o lo studente per gli istituti d’istruzione secondaria di II grado) che fanno parte del Comitato di valutazione?
Come per il Collegio dei docenti, il Consiglio d’istituto può autonomamente definire le modalità di scelta dei tre componenti da inserire nel Comitato, prevedendo od escludendo autocandidature, presentazione di liste, proposte di candidature, ecc.
Trattandosi di scelta di persone, si ritiene, comunque, necessaria la votazione a scrutinio segreto.

Gli eleggibili nel Consiglio d’istituto devono essere componenti di quell’organismo?
La scelta può avvenire non necessariamente nell’ambito del Consiglio, in quanto la “rappresentanza” può essere intesa in senso lato, come possibile individuazione di rappresentanti anche all’esterno del Consiglio (es., membro di Consiglio di classe, ecc.).

Chi nomina il componente esterno?
Il componente esterno è nominato dall’Ufficio scolastico regionale fra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici. Il MIUR fornirà a breve indicazioni agli Uffici scolastici al fine di tenere alcuni criteri comuni su tutto il territorio nazionale, mettendo così i Comitati nella condizione di svolgere da subito il loro lavoro.

 Come si può assicurare negli istituti comprensivi la rappresentanza dei diversi settori presenti (infanzia, primaria, secondaria di I grado)?
Sull'opportunità di prevedere la rappresentanza dei vari settori decidono autonomamente gli organi collegiali di istituto

Come si procede nella scelta dei membri del Comitato nei CPIA, negli Istituti omnicomprensivi, nei Convitti ed Educandati e nelle Scuole militari?
Attualmente in queste istituzioni scolastiche particolari opera normalmente un commissario straordinario che provvederà a individuare i tre componenti previsti (docente, genitore/studente). Poiché il DPR 263/2012 ha previsto che nei CPIA la rappresentanza dei genitori è sostituita con la rappresentanza degli studenti, il Commissario straordinario provvederà a individuare, oltre al docente, due studenti al posto dei due genitori

Quando si può ritenere che il Comitato è validamente costituito?
Una norma di carattere generale sulla costituzione degli organi collegiali (art. 37 del Testo Unico) prevede che l'organo collegiale è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza. Ciò vale, ad esempio, se il Consiglio d'Istituto o il Collegio dei docenti non provvede volontariamente alla scelta dei componenti di sua spettanza

Una volta conclusa la fase di scelta dei componenti, il Comitato quando può cominciare a funzionare?
Il Comitato è interamente costituito non solo quando il Collegio dei docenti ha espresso i suoi due rappresentanti e il Consiglio d'istituto ha scelto i tre componenti di sua competenza, ma quando anche l'Ufficio scolastico regionale ha designato il componente esterno tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.
A composizione completata, è opportuno che il dirigente scolastico provveda alla formale costituzione del Comitato, tenendo conto delle scelte e designazioni dei tre soggetti istituzionali.
Lo stesso dirigente scolastico, quale presidente del Comitato di valutazione, provvede alla convocazione per l'insediamento.

Quali sono le regole per la validità delle convocazioni e delle deliberazioni del Comitato?
La norma generale sugli organi collegiali, relativa alla validità delle convocazioni e delle decisioni, è contenuta nell'art. 37 del Testo Unico. Prevede due momenti successivi: la validità della seduta e la validità delle deliberazioni.
La seduta del Comitato regolarmente convocato è valida quando interviene almeno la metà più uno dei componenti in carica.
Poiché i componenti del Comitato sono sette (se tutti in carica), la seduta è valida se vi intervengono almeno quattro componenti.
In tal caso il presidente, constatata la presenza del numero legale, può dare avvio ai lavori.
Per qualsiasi decisione da assumere il voto è palese; la votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi dai componenti presenti. Nella seduta di insediamento è opportuno che il Comitato definisca la natura del voto validamente espresso, precisando, in particolare, se l'astensione può essere considerata una manifestazione di "volontà valida".

Il Collegio dei docenti e il Consiglio d'Istituto hanno titolo a definire i criteri valutativi per il riconoscimento del merito?
La legge 107/2015, comma 129, non lascia dubbi interpretativi in proposito: è il comitato che individua autonomamente i criteri per la valorizzazione dei docenti, sulla base di indicatori esplicitati dalla legge stessa.
Nell'adozione dei criteri valutativi il Comitato è quindi pienamente autonomo e opera senza vincoli di sorta.
Tuttavia il Comitato può discrezionalmente e senza vincolo decidere di considerare eventuali proposte presentate dagli organi collegiali d'istituto o da altro soggetto (assemblea dei genitori, degli studenti).


La legge 107/2015 individua come base per la definizione dei criteri valutativi tre distinte aree. Il Comitato deve definire i criteri su ogni area oppure può anche escluderne una o due?
In linea generale è opportuno che il Comitato operi su tutte e tre le aree, eventualmente assegnandovi valore e pesi diversi.
È altrettanto opportuno che non vengano individuate altre aree diverse da quelle indicate dalla legge, mutuandole, ad esempio, da contesti istituzionali di altra natura.
In considerazione delle caratteristiche organizzative e strutturali dell'istituzione scolastica, il Comitato può eventualmente decidere, con adeguata motivazione, di definire criteri valutativi non per tutte e tre le aree in cui si esplica la qualità professionale degli insegnanti.
In una logica di trasparenza, tali decisioni preliminari, unitamente ai criteri che verranno successivamente adottati, è opportuno che vengano resi pubblici.

Molte istituzioni scolastiche sono strutturate in diversi settori, come, ad esempio, gli istituti comprensivi. È opportuno tener conto della presenza di tali settori per l'assegnazione del bonus?
La legge non ha previsto in proposito una proporzionalità di assegnazione del bonus per il merito. Il Comitato, pertanto, non ha alcun vincolo di ripartizione di quote per settore scolastico, pur essendo, ad esempio, quasi sempre minoritario negli istituti comprensivi il settore della scuola dell'infanzia.
L'assenza di qualsiasi vincolo normativo in materia lascia piena autonomia decisionale da parte del Comitato che opera avendo a riferimento soltanto le tre aree di esercizio della professionalità indicate dalla legge.
Anche tale criterio di ripartizione è opportuno che venga reso pubblico.


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