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Burnout: Risultati dell’indagine 2009 su 2.186 docenti di 86 Istituti Scolastici

Il fenomeno del disagio mentale professionale (DMP) degli insegnanti, più noto col nome di burnout, assume particolare rilevanza alla luce della nuova normativa sulla tutela della salute nei posti di lavoro (D. L.vo 81/08 e D. L.vo106/09). Questa pone in capo al datore di lavoro il compito di individuare e contrastare tutti i rischi sul lavoro, compresi quelli psicosociali, tenendo in giusto conto il genere e l’età del lavoratore. Dettagli tutt’altro che trascurabili poiché i dati forniti dal Ministero della Pubblica Istruzione, mostrano che il corpo docente è per l’81% composto da donne con un’età media che sfiora i 50 anni. La categoria professionale dei docenti rientra tra le cosiddette helping profession e risulta essere maggiormente esposta ad usura psicofisica (4; 20; 21). Nonostante ciò, nell’opinione pubblica è ben radicata la convinzione che la suddetta categoria fruisca di una condizione privilegiata.

Guarda i risultati dell'indagine

Libri Consigliati:
- Quando il lavoro ci fa ammalare di Unger Hans-Peter, Kleinschmidt Carola Ordina su Librisalus.it

Creare una storia al PC per i più piccoli

Kerpoof è un gradevole progetto che raccoglie online una serie di applicazioni per generare strisce, fumetti, disegni, vignette, fino ad arrivare realizzare ebook per bambini contenenti favole create con l'estro della fantasia. Il servizio, dalla grafica colorata, mette a disposizione decine e decine di scene predefinite su cui inserire, semplicemente con l'utilizzo del mouse, una vasta libreria di personaggi ed oggetti. Con un po di impegno si riesce a realizzare un’immagine, un filmato, un disegno, un cartoncino o una storia, da salvare, stampare ed eventualmente modificare online. Ottima iniziativa dedicata ai più piccoli, completamente gratuita e rivolta anche agli insegnanti.


Abuso di mezzi di correzione, sentenza della Cassazione

L'insegnante e' stato riconosciuto autore a danno dei propri allievi di aver dato pugni, chiuso in armadi, fatto spogliare, e altri fatti.
In appello la sentenza e' stata ridotta da 8 a 3 mesi.

L'imputato ha sostenuto che: "rispondeva essenzialmente alla necessità di trovare un dialogo con una classe "impossibile", al fine, comunque, di insegnare qualcosa agli alunni."
La sentenza prende posizione sulla distinzione dell'abuso di mezzi di correzione dai maltrattamenti, piu' grave reato.

La Cassazione entra anche nel merito della utilità di detto comportamento: "ricorre il concreto rischio di rilevanti conseguenze sulla salute psichica del soggetto passivo, essendo, ormai, opinione comune nella letteratura scientifico-psicologica che metodi di educazione rigidi ed autoritari, che utilizzino comportamenti punitivi violenti o costrittivi, come quelli realizzati dall'imputato, siano non soltanto pericolosi, ma anche dannosi per la salute psichica, così da essere responsabili di una serie di disturbi variegati e complessi: dallo stato d'ansia all'insonnia e alla depressione, fino – quando il trauma si è verificato nei primi anni di vita - a veri e propri disturbi caratteriali e comportamentali nell'età adulta."

Leggi la sentenza

Pensioni INPDAP, come si calcolano

Sebbene siano state emanate nel corso degli anni numerose norme con l’obiettivo di armonizzare la disciplina pensionistica dei pubblici dipendenti a quella dell’assicurazione generale obbligatoria, la normativa pensionistica dei dipendenti pubblici rimane ancora per molti aspetti eterogenea.

Per i dipendenti dello Stato vige il Decreto del Presidente della Repubblica n. 1092 del 29 dicembre 1973 (Testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato) e successive modificazioni ed integrazioni, mentre per i dipendenti degli Enti locali occorre fare riferimento principalmente al Regio Decreto Legge n. 680/1938 ed alla legge n. 965/1965 e successive modificazioni ed integrazioni.

Il calcolo delle pensioni si basa attualmente su tre sistemi: retributivo, contributivo, misto.

Questo numero di Periscopio vuole illustrare i sistemi di calcolo delle pensioni, che è basato su un groviglio di norme frutto e retaggio di tradizioni legislative diverse tra le varie gestioni confluite poi nell’Inpdap. La materia è estremamente complessa. Si è cercato di renderla il più possibile comprensibile, ricorrendo anche a esemplificazioni, ma il tecnicismo delle disposizioni spesso la fa da padrone.

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Videolezioni online

Videolezioni online molto interessanti organizzate dall'UNLA (Unione Nazionale contro la Lotta all'Analfabetismo) su vari temi.

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Io merito: Valorizzazione delle eccellenze

La Valorizzazione delle eccellenze nasce con la legge 11 gennaio 2007 n. 1, artt. 2 e 3. Si rivolge agli studenti che frequentano i corsi di istruzione secondaria superiore delle scuole statali e paritarie e definisce, per la prima volta, in modo formale, le misure specifiche e le risorse finanziarie per valorizzare i giovani che hanno conseguito risultati di eccellenza.
L’impianto normativo si conclude con il decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 262 che dà piena attuazione alla legge n. 1 del 2007.





INPS: Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo

I titolari di pensione con decorrenza compresa entro l’anno 2009, soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con i redditi da lavoro autonomo, devono dichiarare – entro giovedì 30 settembre 2010 – i redditi da lavoro autonomo conseguiti nell’anno 2009. Nel messaggio n. 23710 del 21 settembre, oltre a maggiori chiarimenti in ordine all’individuazione dei pensionati tenuti ad effettuare la dichiarazione, è anche possibile scaricare il modulo per la dichiarazione

INPS: Indennità di disoccupazione per i precari della scuola

I lavoratori precari della scuola in possesso dei requisiti previsti, potranno accedere all’indennità di disoccupazione sottoscrivendo la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale. La domanda deve essere presentata direttamente alla struttura Inps di residenza e una copia della stessa deve essere consegnata alla scuola dove è stato prestato servizio nell’anno scolastico 2009/2010.


Maggiori informazioni nel messaggio n. 23605 del 21 settembre 2010.