APOLOGIA DELLA SCUOLA PUBBLICA LAICA - Carlo Bernardini

La scuola pubblica come principale investimento culturale delle democrazie avanzate. Questo significa ricostruire il tessuto civico sul quale si innestano le condizioni stesse dello sviluppo economico e si ridefiniscono tempi, modi e spazi della mediazione politica. Ma l'attribuzione di una nuova centralità all'istruzione come luogo di formazione delle generazioni future passa necessariamente attraverso un ripensamento del "pubblico", di cui deve farsi garante lo Stato riaffermando la dimensione della laicità nell'apprendimento e nell'insegnamento. Proprio dai protagonisti del nostro sistema scolastico e universitario bisogna ripartire, operando un processo di riqualificazione del personale docente, nel riconoscimento del suo ruolo sociale e nella determinazione della sua professionalità. La società è chiamata a mettere a disposizione dei propri figli, dei propri nipoti, dei propri ragazzi, per i cittadini del domani le migliori risorse umane, impegnandosi a rispettarne competenze e a riconoscerne retribuzioni e tutele sindacali corrispondenti al rilevante lavoro che svolgono. Una democrazia avanzata, degna di tale fama, è tenuta a dare e garantire ai propri cittadini una scuola pubblica con queste caratteristiche.

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