Usare per la scuola i soldi delle missioni militari

Il presidente onorario della Cir al dibattito organizzato da MicroMega: "L'elemento di competitività è il sapere. Su questo bisogna investire, invece di spendere soldi per portare soldati all'estero in missioni che non ci possiamo permettere". E sull'Ilva si è dichiarato d'accordo sul sequestro conservativo: "Ma le spese poi le deve pagare Riva". Sul lavoro: "detassare i primi tre anni di assunzione"
Risparmiare in spese militari cancellando anche la missione di pace in Afghanistan e investire questi soldi nella scuola e nel sapere per costruire il futuro.

E' quanto ha affermato l'industriale Carlo De Benedetti affrontando uno dei nodi che serve per creare competitività nel sistema Italia, intervenendo in un dibattito organizzato da MicroMega sui temi di attualità.  "So di dire una bestemmia ma lo dico lo stesso - ha affermato - in un Paese come il nostro invece che spendere soldi per attività militari e in missioni all'estero che non ci possiamo permettere, come quella in Afghanistan, se investissimo nel sapere evidentemente costruiremmo il nostro futuro".

De Benedetti ha ricordato che nel mondo su 3 miliardi di persone in età lavorativa ce ne sono 1,2 che stanno cercando lavoro. "Qual'è in questo contesto l'elemento di competitività - ha detto - è il sapere. Non i soldi ma la testa. E su questo bisogna investire".